Non eleviamoci troppo e non cerchiamo solo di conservare le poltrone

Elezioni si elezioni no. Questa estate 2019 dopo l’annuncio di Salvini è diventata ancor più rovente per la politica italiana. Non eleviamoci troppo.

Tutto ad un tratto e a ridosso del ferragosto il padano ha aperto la crisi di Governo.

Va raccontando in tutte le piazze che ci sono stati “troppi no” dagli alleati del Movimento 5 Stelle.

Forse le motivazioni sono altre e ben individuate da qualche esperto de Il Sole 24 Ore.

Infatti appare davvero strano che si sia giunti a tutto ciò solo adesso visto che negli ultimi 7/8 mesi ci sarebbero state ben altre occasioni per rompere..!

Ad ogni modo non voglio commentare quello che è accaduto finora che è storia, ma vorrei fare una considerazione che spero possa generare un sanno ragionamento nel lettore e va in direzione delle ipotesi che si stanno prospettando in questi giorni sulle possibilità di elezioni si o elezioni no.

Fino all’altro ieri c’era un Governo che godeva della maggioranza parlamentare composto da M5S (maggioranza relativa) e Lega nato in seguito alla sottoscrizione di un “contratto” tra le 2 forze politiche più votate il 4 marzo 2018 (nessuno dei due aveva avuto la maggioranza per governare da solo). Poi uno dei due sottoscrittori ha strappato l’accordo!

Ad oggi quindi quella maggioranza non sembra esserci più.

E se così fosse cosa fare? Senza alcun dubbio andare a nuove lezioni nel più breve tempo possibile.

Col passare delle ore sento prospettarsi soluzioni alternative che vedrebbero l’alleanza tra il M5S e altri partiti bocciati alle scorse elezioni politiche.

Secondo me questo sarebbe un grave errore strategico da evitare categoricamente. Non bisogna assolutamente dare quell’impressione di voler per forza mantenere le poltrone.

Anche chi si “eleva a salvatore dell’Italia”, che stimo tantissimo, stavolta farebbe bene a non prospettare soluzioni del genere ma a scendere nuovamente in piazza per dare il proprio contributo al M5S.

L’unica strada deve essere quella che passa da libere elezioni in cui i cittadini possano esprimere la loro idea.

Non bisogna aver timore dei sondaggi. Le persone hanno idee proprie e sapranno bene riconoscere chi si è impegnato e chi ha fatto solo propaganda.

In questi mesi bisogna scendere in pazza e dire le cose come stanno.

Dove sono finiti i tour che nel 2018 hanno toccato moltissime piazze per raccontare agli italiani le proprie idee? Dove sono finiti quei “big”?

Stavolta saremmo in tanti ad accompagnarli. 

Sarebbe ora di risvegliarsi.

E se si dovesse proseguire con la sciagurata ipotesi proposta in queste ore, che altro non è che un classico inciucio a modi prima Repubblica, si supererà certamente il punto di non ritorno.

In alto i cuori.  

 

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