La misura è colma! Basta con con questo confinamento.

La misura è colma! Basta con questo stato di confinamento che ci costringe a stare chiusi in casa. Le decisioni vengano prese in modo oculato e responsabile.

È ora di finirla con questa situazione che ci sta costringendo a fare la vita dei reclusi in casa con uno stato d’ansia sempre crescente a causa del bombardamento mediatico costante dei media che da più di un mese hanno un solo argomento: il coronavirus (covid 19).

Sempre, ad ogni ora del giorno e praticamente su tutti i canali, ci si sente dire che dobbiamo essere responsabili stando a casa.

E chi ce lo dice? Chi sta sempre in giro per le trasmissioni televisive o per le strade.

Ormai tutti si sono imparati la favoletta che il buon esito dell’epidemia dipende da noi. Solo se stiamo a casa potrà migliorare. Ci fanno quasi sentire in colpa come se la responsabilità di quello che è successo sia la nostra.

Ma se analizziamo bene la cosa non è proprio così. Specialmente noi del centro-sud Italia non c’entriamo proprio niente e siamo stati finora sempre molto responsabili.

Il virus ce l’ha portato qualcun altro perché il Paese non è stato chiuso per bene e per tempo!

Addirittura siamo arrivati ad aver paura di incontrare le forze dell’ordine quando usciamo per necessità.

E ancor più grave a mio modo di vedere sono le reazioni che i cittadini stanno avendo quando vedono qualcuno in strada. Basta con queste “condanne via social”; sembra che siamo diventati tutti giustizialisti. Addirittura siamo diventati spioni: chiamiamo le forze dell’ordine per segnalare se vediamo qualcuno in giro.

Basta, il nemico non è il nostro prossimo ma qualcun altro.

Francamente non se ne può più. La misura è colma!

Chi ha l’onore e l’onere decisionale dovrebbe fare il proprio lavoro e non lavarsi le mani dicendo che dipende solo da noi la buona riuscita di questa situazione.

E quando dico “fare il proprio lavoro” penso a quello che dovrebbe essere fatto per cercare di migliorare le cose e per salvaguardare la salute di tutti.

Per esempio mi domando se si sta pensando a dotare le persone di nuovi e più avanzati dispositivi di sicurezza in grado di proteggerle per bene e permettere a tutti di iniziare ad uscire liberamente superando una volta e per tutte queste restrizioni divenute insopportabili.


E ancora mi chiedo se i sindaci delle nostre città si stiano battendo per ottenere negli ospedali locali un numero adeguato di ventilatori polmonari in grado di far fronte ad eventuali aggravi epidemiologici.


È ora di finirla! Basta.

Chi è stato chiamato a governare faccia il proprio dovere con i fatti e non continui a tergiversare gettando su di noi le proprie responsabilità.

AC

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