Il significato delle stelle cadenti tra scienza e immaginario collettivo

In questi giorni del mese di agosto, e precisamente dal dieci al tredici, è visibile durante la notte, per chi abbia la pazienza e la forza di stare sveglio, una pioggia di stelle cadenti più intensa delle altre notti e degli altri mesi dell’anno.

A che cosa è dovuto questo fenomeno?

Come si sa, e come ancora studiano i nostri alunni delle scuole superiori nelle “nozioni” di astronomia, il nostro pianeta, nel suo moto di Rivoluzione attorno al sole, attraversa l’orbita dei “pianetini” situata tra Marte e Giove e quindi viene in contatto diretto con asteroidi di piccole e medie dimensioni, che entrano nell’atmosfera terrestre a forte velocità, si disintegrano a causa dell’attrito con l’atmosfera medesima incendiandosi e lasciando dietro di sé una scia luminosa che subito scompare.

Non è escluso il rischio dell’impatto del nostro pianeta con un asteroide di grosse dimensioni, che potrebbe essere molto pericoloso per la vita sulla Terra.

Pur trattandosi di un evento improbabile oggi, pare che sia accaduto una sessantina di milioni di anni fa quando un corpo celeste di grandi dimensioni cadde sulla penisola dello Yucatàn determinando, con la sua esplosione, la scomparsa dei dinosauri.

Per prevedere con largo anticipo di tempo un eventuale caso analogo, gli scienziati hanno catalogato gli asteroidi più grandi orbitanti intorno al sole e misurato le loro orbite per accertarsi che qualcuna di essa non sia in rotta di collisione con la Terra.

In quest’ultima evenienza, ci sarebbe la possibilità di bombardare con armi nucleari l’asteroide in questione e distruggerlo prima che possa provocare un impatto letale con il nostro pianeta.

La scomparsa dei dinosauri per l’esplosione di un corpo celeste di grandi dimensioni impattato con la Terra è solo un’ipotesi accanto ad altre meno gettonate. E’ vero tuttavia che nel 1911 nella foresta di Tunguska in Siberia cadde un frammento di asteroide di dimensioni molto ridotte (pare che non fosse più grande di una palla da biliardo) e provocò la distruzione di un tratto di bosco esteso per circa  undici-dodici chilometri quadrati.

Al di là di queste riflessioni scientifiche e di cronaca, va anche detto che lo spettacolo delle “stelle cadenti” nell’immaginario collettivo di tutti i popoli primitivi e moderni ha sempre suscitato stupore e meraviglia.

Nell’antica Grecia e nell’antica Roma una stella cadente di particolare luminosità era soggetta ad interpretazione, ora positiva ora negativa, a seconda di eventi favorevoli o contrari che il popolo attraversava.

Nel Medioevo le stelle cadenti suscitavano timori ed apprensioni perché si credeva che presagissero periodi tristi come guerre, carestie, epidemie allo stesso modo delle folgori che si abbattevano al suolo con violenza durante i temporali.

Queste paure sono rimaste nell’inconscio collettivo tanto che persino un poeta contemporaneo come Giovanni Pascoli, nella poesia “X agosto”, vede nelle stelle cadenti un pianto pietoso del cielo per il male che spesso prevale sul bene e suscita dolore e disperazione in quelli che colpisce.

Prof.ssa Leonarda Oliva

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