Gianroberto Casaleggio, se M5S facesse accordo con PD me ne andrei

Gianroberto Casaleggio, scomparso il 12 aprile 2016 a 61 anni per le conseguenze di un ictus, è stato il Fondatore del Movimento 5 Stelle e nelle sue poche interviste o uscite pubbliche ha indicato ben chiaramente la linea da seguire.

Insieme a lui anche Beppe Grillo che mai una volta ci si è trovato in disaccordo.

Gianroberto è sempre stato un gigante e ha sempre dimostrato di saper prevenire il futuro.

È solo grazie a lui, alle sue intuizioni e alle sue indicazioni che il M5S è riuscito ad essere dov’è adesso.

Per molti di noi, non amanti degli urli e degli strilli, è stata una guida da seguire che si è posta sempre con modi gentili ed atteggiamenti composti.

Nel 2013 in un colloquio (riproposto qui di seguito) alla domanda del giornalista Gianluigi Nuzzi che gli chiese: “Se Giorgio Napolitano le chiedesse – chiedesse al M5S – di entrare in un nuovo Governo col Partito Democratico lei cosa farebbe?”

In maniera pacata, ma ferma, rispose: “l’ho già detto, uscirei dal Movimento.”

Il consiglio è di seguire l’intera intervista perché ancora oggi è illuminante su tanti argomenti, ma se volete potete mettere al minuto 16’ e 20’’ per sentire solo questa domanda e la sua risposta.

La riflessione da fare in questi momenti in cui sembra riproporsi un’alleanza strana, forse voluta solo per salvare le poltrone, come quella già bocciata da Gianroberto quando era in vita, è doveroso domandarsi se è giusto continuare in questa direzione rigettando ancora una volta molti dei principi del M5S o provare a seguire i consigli di chi lo ha fatto grande. [non eleviamoci troppo…]

Con il PD sarebbero davvero troppi i punti in contrasto a cominciare dall’immigrazione e dalle banche!

E come accade per molti dei nostri avi ormai defunti, quando viene detto o fatto qualcosa a cui sarebbero stati profondamente contrari, anche Gianroberto in questi momenti si starà rivoltando nella tomba.

Va bene ma tanto lui non c’è più!

 

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