Bypassare Acea è possibile – ecco la proposta economicamente valida. Il pozzo…

Il 1° luglio 2017, data in cui Acea prenderà definitivamente possesso dei nostri acquedotti, si avvicina e da quel momento ci vorrà un attimo a trovarci nelle nostre cassette delle lettere le prime bollette con la nuova super tariffa.

All’orizzonte non si prospetta nessuna soluzione veramente utile e definitiva in grado di impedire che ciò accada. Di fatto anche l’acqua destinata agli abitanti del centro città sarà gestita dalla multinazionale e partecipata del Comune di Roma.

Certamente è da riconoscere un apprezzamento ai comitati civici (solo a quelli onesti che non strumentalizzano la cosa per meri fini politici) che si stanno battendo per sensibilizzare la popolazione, ma a mio giudizio – e spero di sbagliarmi – tutto questo impegno non porterà a nulla. Ormai la rotta è tracciata!

Contrariamente rivolgo il mio dissenso a chi, ricoprendo ruoli istituzionali, continua a fomentare false speranze introducendo di tanto in tanto piccone novità o dicendo di voler seguire qualche proposta che gli viene prospettata.

Credo che questo modus operandi sia quello riconducibile agli esponenti della cosiddetta “prima Repubblica” che ha come unico scopo quello di prendere sempre tempo con la speranza che pian piano la maretta popolare si plachi.

Ed io, dopo aver preso atto di quanto sta accadendo, mi sono domandato: ma ora che si può fare?

Chi mi conosce sa che quando mi si prospetta un problema non riesco a fare a meno di avanzare una proposta, si la mia proposta.

Beh anche in questo caso l’ho fatto e da queste pagine internet la sottopongo a voi lettori sperando di solleticare i vostri pensieri e di alimentare un sano dibattito sulla sua validità.

Prima di iniziare vi dico che le informazioni di seguito elencate sono state oggetto di studio e di approfondimento da parte mia e di alcuni tecnici.

[pullquote]La proposta[/pullquote]

Un pozzo artesiano condominiale nel cortile.


Ho fatto due conti e studiato la fattibilità e, seppur con qualche lungaggine burocratica di circa 2 mesi, il nuovo impianto si può realizzare.

Gli adempimenti di legge sono i seguenti:

  1. Presentare la domanda di autorizzazione alla ricerca di acque sotterranee*;
  2. Effettuare la denuncia del pozzo (dopo la realizzazione).

* Il punto 1 prevede la redazione di altra documentazione tecnica da allegare ma nulla di impossibile.

Ad autorizzazione avvenuta occorre far fronte alle spese per lo scavo e per l’allaccio alla rete idrica condominiale (previsto l’acquisto di una pompa e l’intervento di un idraulico per i collegamenti dei tubi).

[pullquote]I Costi[/pullquote]

Spese:

  • Costo punto 1 e 2: € 1.000,00 (a studio tecnico – comprensivo di oneri agli Enti, di redazione documentazione e di raggiungimento del buon fine della pratica);
  • Costo ditta per scavo pozzo artesiano: € 1.500,00 (€ 75/m – ipotizzando una profondità di 20 m per stare tranquilli, ma a Cassino l’acqua si trova più in superficie);
  • Costo pompa autoclave: € 1.500,00;
  • Costo ditta idraulica per allaccio alla rete condominiale: € 400,00 (comprensiva di materiale).

Totale costi € 4.400,00

Per essere esaustivi va detto che a questa cifra va aggiunto anche il conto dell’energia elettrica che alimenta la pompa che è stato stimato in 250€/anno.

Quindi a fronte di una spesa di circa 4.400 € (da dividere per il numero delle unità abitative di ogni condominio) ci sarà l’opportunità di avere l’acqua gratis a vita!

In ogni caso per valutare l’economicità di questa operazione bisogna fare un rapido calcolo di quanto si andrà a pagare con Acea.

[pullquote]L’esempio[/pullquote]

Come esempio prendo in esame una famiglia classica di 4 persone che consuma in media 980 litri di acqua al giorno (245 litri a testa – fonte ISTAT 2017) che si traduce in un consumo annuo di 357.700 litri. La conversione in mc è di 357,7 (1 mc = 1000 l).

Calcolando con le tariffe Acea per il 2017 per le utenze domestiche non residenti e altri usi (fonte acea.it) ci troveremo in questa situazione:

  • Base (da 0 a 108 mc euro/mc 1,110443) à 108 mc x 1,110443 = € 119,92
  • I ECCEDENZA (da 109 a 162 mc euro/mc 2,458102) à 53 mc x 2,458102 = € 130,28
  • II ECCEDENZA (da 163 a 216 mc euro/mc 3,487916) à 53 mc x 3,487916 = € 184,85
  • III ECCEDENZA (oltre 216 mc euro/mc 4,852102) à 141 mc x 4,852102= 684,15

Totale per il consumo su stimato è € 1.119,20 + iva 10% annui. A questa cifra va aggiunta la quota fissa idrico, fogna e depurazione.

Altre fonti dicono che il consumo di acqua pro capite è di 175 litri al giorno. In tal caso la tariffa si aggirerebbe intorno a 600 € annui.

Immaginate tutta una vita a risparmiare sull’acqua che noi Cassinati abbiamo in abbondanza…

Dopo questa analisi a voi la valutazione della validità della proposta. Considerate che in un condominio medio la spesa per ogni famiglia da tirare fuori per un’operazione del genere sarebbe molto meno del costo di un solo anno di Acea.

Insieme ad alcuni tecnici amici, ad idraulici e a ditte che fanno pozzi è stata sottoscritta una convenzione che offre la soluzione chiavi in mano ai condomini che decideranno di percorrere questa strada definitivamente risolutiva del problema acqua a Cassino.

A breve su questo sito inserirò anche la funzione per farvi calcolare con esattezza il costo della vostra bolletta Acea in base agli effettivi consumi famigliari. 

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Alessio 🙂

P.S. Per uso domestico non serve alcun adempimento, solo una comunicazione (per uso domestico si intende singola abitazione).

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