Bonus 600 euro per autonomi e partite iva. Vademecum

Bonus di 600 euro per autonomi e partite iva. Vademecum. Apertura procedura on line prevista per mercoledì 01 aprile 2020 a questo link.←

Il Maxi Decreto “Cura Italia”, che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 17 marzo 2020, presenta una importante misura di sostegno al reddito dei lavoratori autonomi, co.co.co, dei lavoratori iscritti alla gestione separata con partita IVA e di alcune categorie di lavoratori dipendenti stagionali.

L’importo del bonus lavoratori autonomi è stato fissato in 600 euro e si potrà richiedere per il mese di marzo e probabilmente anche per il mese di aprile.

Tra oggi e lunedì 30 marzo 2020 è prevista la pubblicazione della circolare INPS e dell’attivazione della procedura di richiesta telematica sul portale INPS.

È necessario munirsi di codice PIN per chi non lo ha e di aggiornarlo per chi non lo ha usato da tempo. Per tali procedure clicca qui.

Bonus 600 euro autonomi e partite IVA: come funziona.

  • 600 euro mensili;
  • potrà essere richiesto direttamente all’INPS;
  • per il momento è prevista per il solo mese di marzo ma siamo fiduciosi che si estenderà almeno anche al mese di aprile;

Bonus 600 euro autonomi e partite IVA: a chi spetta

Il bonus 600 euro potrà essere richiesto da liberi professionisti titolari di partita IVA (attiva alla data del 23 febbraio 2020) e lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.) attivi alla data del 23 febbraio 2020. Potrà quindi essere richiesto dagli iscritti alla Gestione separata INPS (art. 2, comma 26 Legge 335/1995), non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria.

Inoltre riguarda i lavoratori autonomi iscritti all’AGO INPS; per intenderci artigiani e commercianti che sono stati costretti alla chiusura parziale o totale delle proprie attività per contenere il diffondersi dell’epidemia da COVID-19.

Infine riguarda i lavoratori dipendenti stagionali di alcuni settori particolarmente colpiti dalla crisi (turismo e agricoltura) e i lavoratori dello spettacolo.

Elenco beneficiari del bonus autonomi e partite IVA di 600 euro
Riepilogando possono accedere al contributo:

liberi professionisti con partita IVA (iscritti alla gestione separata INPS) e co.co.co. Gli stessi non devono essere titolari di pensione e infine non devono avere altre forme di previdenza obbligatoria.
lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.
lavoratori dipendenti stagionali del turismo e degli stabilimenti termali che hanno perso il lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore della presente disposizione. Gli stessi non devono essere titolari di pensione o di altro rapporto di lavoro dipendente;
i lavoratori del settore agricolo a tempo determinato, non titolari di pensione, che nel 2019 abbiano effettuato almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo;
i lavoratori dello spettacolo ovvero che siano iscritti al Fondo pensioni dello spettacolo. Questi devono avere almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al medesimo Fondo e un reddito (da questo lavoro) non superiore a 50.000 euro. Gli stessi non devono essere titolari di pensione e infine non possono essere titolari di rapporto di lavoro dipendente alla data di entrata in vigore della disposizione.

A chi non spetta il bonus di 600 euro

Restano quindi esclusi dal presente contributo i liberi professionisti iscritti alle casse obbligatorie (commercialisti, consulenti del lavoro, architetti, ingegneri ecc.).

Ci si aspetta comunque che anche le casse emaneranno apposite misure per far fronte alle emergenze delle singole categorie di appartenenza.

Bonus 600 euro per il Coronavirus: come richiederlo

Il limite di spesa fissato dal Governo per questa misura è di 1 miliardo e 800 milioni di euro ed è suddiviso in base alle varie categorie di lavoratori. Il bonus sarà erogato direttamente dall’Inps a coloro che ne hanno diritto, ma si dovrà presentare una apposita richiesta all’Istituto. L’Istituto successivamente verificherà i requisiti di chi ha presentato la domanda e successivamente verserà l’indennità.

La domanda può essere inviata esclusivamente in via telematica e con accesso diretto dell’interessato, oppure tramite ausilio di un patronato. Restano al momento esclusi gli altri intermediari abilitati quali Consulenti del Lavoro, Commercialisti ecc.

Per poter accedere i cittadini interessati devono essere in possesso:

  • PIN dispositivo;
  • CIE (carta d’identità elettronica 3.0);
  • CNS (carta nazionale dei servizi);
  • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

Le credenziali dovranno essere già abilitate per poter entrare, è bene quindi premunirsi per tempo per poter inviare al più presto la domanda quando la procedura sarà attiva. In ogni caso l’INPS ha comunicato che non vi sarà un click day, ma saranno accolte tutte le domande pervenute e in possesso dei requisiti previsti.

Fonte INPS e LAVORO E DIRITTI

Lascia un commento